Comune di Cordignano (TV)

Borse di studio anno scolastico/accademico 2007/2008

Borse di studio anno scolastico/accademico 2007/2008
COMUNE DI CORDIGNANO

DOMANDA PER CONFERIMENTO BORSE DI STUDIO

ANNO SCOLASTICO/ACCADEMICO 2007/2008

Da consegnare direttamente al Protocollo del Comune di Cordignano dal 06.10.2008 al 06.11.2008.

 
Borse di studio anno scolastico/accademico 2007/2008 - 15.7 KB
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Borse di studio anno scolastico/accademico 2007/2008
 
 

 

Biblioteca Civica ''E. Francesconi''

Biblioteca Civica ''Ermenegildo Francesconi''
Via Vittorio Veneto, n.51

31016 Cordignano - TV


telefono 0438-779775       0438-779774





Orario d’apertura:
lunedì 14.30-18.30
martedì 14.30-18.30
mercoledì 14.30-19.30
giovedì 08.30-12.30
venerdì 14.30-18.30
sabato chiuso


 

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Se hai un libro da consigliare,
una curiosità, una frase significatica,
una recensione, una proposta per migliorare
il servizio offerto dalla biblioteca, invia una mail, cliccando sull'indirizzo di seguito indicato a:

biblioteca@comune.cordignano.tv.it



 

Novità - Interprestito

Immagine interprestito
Se cerchi un libro che non è presente in biblioteca, da oggi lo puoi trovare con l'interprestito provinciale, oppure puoi accedere al nuovo servizio ill per il prestito nazionale ed internazionale.
Chiedi alla bibliotecaria e Ti aiuterà a reperire quello che cerchi.
E' una iniziativa della Provincia di Treviso, in collaborazione con la Regione del Veneto, le Biblioteche del territorio e con il sostegno del Consorzio BIM Piave.
 

In biblioteca un luogo per:


- leggere
- studiare
- incontrarsi
- navigare in internet (*)!


Per consultare il catalogo da casa entra nel sito, clicca qui a fianco su:  www.libertandem.it

(*) Per i collegamento a internet
il servizio è a pagamento, costa €1,00
ogni mezz’ora, se hai meno di sedici anni
devi essere autorizzato dai tuoi genitori
o da una persona maggiorenne
in possesso di un documento di riconoscimento
in corso di validità


 

Giornali e riviste

Giornali
Giornali e riviste consultabili in Biblioteca Comunale:


-
Il Corriere della Sera
- Il Gazzettino di Treviso
- Meridiani
- Le Scienze
- Focus
- Newton
- Nuova Elettronica
- Pc Open
- Speak Up
- Biblioteche Oggi
- Sfoglialibro
- Art Dossier
- L’Azione
- Il Quindicinale
- Gazzetta Ufficiale dei concorsi
 

La lettura

LA LETTURA

Leggere non è un’abilità innata: si comincia di solito ad esercitarla nel primo anno di scuola elementare e la si acquisisce sempre di più col passare del tempo, raffinandola maggiormente se la si coltiva, disimparandola, purtroppo, se la si trascura.
Tanti e diversi sono i testi che una persona si trova a dover leggere. Tante e diverse, perciò, le strategie della lettura.

I DIVERSI TIPI DI LETTURA

- C’è un primo livello di lettura: riconoscere le diverse lettere dell’alfabeto e poi le singole parole.
- C’è poi una lettura che si può definire orientativa, quella che si applica per “scorrere” i titoli del giornale. In questo caso aiutano molto le cosiddette “parole chiave”, quelle che sembrano costituire il fulcro dell’argomento trattato.
- La lettura di consultazione è una lettura orientativa fatta su un testo complesso per decidere se sarà possibile trovarvi gli argomenti che si cercano.
- C’è poi la lettura analitica a cui si accompagna la comprensione del testo.
-
La lettura analitica serve a:
1) ricavare informazioni
2) individuare i rapporti tra le informazioni.
La lettura analitica può riguardare un racconto, un romanzo, letto per il proprio piacere, oppure un testo che deve essere studiato, nel qual caso subentrano tecniche particolari per l’apprendimento.
La lettura analitica è in ogni caso una lettura integrale e concentrata.

LETTURA SILENZIOSA E LETTURA AD ALTA VOCE

Fondamentale è la distinzione tra: lettura silenziosa e lettura ad alta voce, che hanno obiettivi diversi e richiedono pertanto metodologie diverse.
- La lettura silenziosa è fatta per sé stessi e può essere eseguita in diversi modi, a seconda dello scopo che guida il lettore. La lettura silenziosa può essere: orientativa, di consultazione, analitica-approfondita.
- La lettura ad alta voce si rivolge ad altri, allo scopo di 1) far comprendere un testo; 2) coinvolgere la mente, l’animo e la fantasia dell’ascoltatore.


TECNICHE DI LETTURA AD ALTA VOCE

Per impostare correttamente la lettura ad alta voce, occorre innanzi tutto eliminare quei difetti che possono ostacolare la comprensione di chi ascolta.
Bisogna cioè EVITARE di:
a. leggere con voce debole o tremolante
b. “mangiare “ le parole, omettendo di pronunciare alcune sillabe
c. leggere “tutto d’un fiato”, senza fare con la voce nessuna pausa.

Poiché chi legge ad alta voce deve tenere nella lettura un comportamento tale da favorire la comprensione di chi ascolta, bisogna invece SFORZARSI di:
a. Pronunciare correttamente ogni parola
b. Rispettare la punteggiatura
c. Non leggere le parole ad una ad una, ma abbracciare con lo sguardo tutta la frase che si sta leggendo
d. Usare un volume tale da farsi sentire da tutti gli ascoltatori
e. Aiutare gli ascoltatori, mettendo in evidenza l’informazione che si ritiene più importante, variando il tono della voce o facendo una breve pausa.

Tali tecniche, chiaramente, mirano a raggiungere un livello di lettura espressiva e sono rivolte a chi ha superato le difficoltà di decodificazione. I suggerimenti che seguono sono invece per gli alunni che non hanno ancora superato tali difficoltà.


 

I dieci diritti del lettore

I DIECI DIRITTI DEL LETTORE
(brani tratti da: Daniel Pennac, Come un romanzo, Milano, Feltrinelli 1999)

1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE
(…) la maggior parte dei lettori si concede quotidianamente il diritto di non leggere. (…) tra un buon libro e un brutto telefilm, il secondo ha, più spesso di quanto vorremmo confessare, la meglio sul primo. Inoltre, non leggiamo sempre. I nostri periodi di lettura si alternano sovente a lunghi digiuni (…)
(…) se possiamo tranquillamente ammettere che un singolo individuo rifiuti la lettura, è intollerabile che egli sia – o si ritenga – rifiutato da essa.

2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
Ho saltato delle pagine (…).E tutti i ragazzini dovrebbero fare altrettanto. In questo modo potrebbero buttarsi prestissimo su tutte le meraviglie ritenute inaccessibili per la loro età. (…) Un grave pericolo li minaccia se non decidono da soli quel che è alla loro portata saltando le pagine che vogliono: altri lo faranno al posto loro.

3. IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO
Ci sono mille ragioni per abbandonare un romanzo prima della fine: la sensazione del già letto, una storia che non ci prende, il nostro totale dissenso rispetto alle tesi dell’autore, uno stile che ci fa venire la pelle d’oca (…) Inutile enumerare le 995 altre ragioni, fra le quali si debbono tuttavia annoverare la carie dentale, le angherie del capoufficio o un terremoto del cuore che ci paralizza la mente. (…)

4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
Rileggere quel che una prima volta ci aveva respinti, rileggere senza saltare nessun passaggio, rileggere da un’altra angolazione, rileggere per verificare (…)
Ma rileggiamo soprattutto in modo gratuito, per piacere della ripetizione, la gioia di un nuovo incontro (…)

5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
(…) ci sono “buoni” e “cattivi” romanzi.
Molto spesso sono i secondi che incontriamo per primi sulla nostra strada.
E, parola mia, quanto toccò a me, ricordo di averli trovati “belli un casino”. Ma sono stato fortunato: nessuno mi ha preso in giro … Qualcuno ha solo lasciato sul mio passaggio qualche “buon” romanzo guardandosi bene dal proibirmi gli altri.

6. IL DIRITTO AL BOVARISMO
E’ questo, a grandi linee, il “bovarismo”, la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazione: l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale e il cervello che prende (…)

7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE
(qui Pennac ci presenta un soldato un po’ particolare, che ama leggere Gogol durante l’esecuzione di un servizio, considerato dai più, poco onorevole: pulire le latrine. Il messaggio, consegnatoci dallo scrittore francese, è che qualunque luogo è buono per chi ami la lettura…. anche un comune gabinetto).

8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
E’ la libertà che ci concediamo di prendere un volume a caso della nostra biblioteca, di aprirlo, dove capita e di immergercisi un istante, proprio perché solo di quell’istante disponiamo.

9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA
L’uomo che legge a viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano.(…)

10. IL DIRITTO DI TACERE
L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. (…)
(…) le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere.