LA LETTURA
Leggere non è un’abilità innata: si comincia di solito ad esercitarla nel primo anno di scuola elementare e la si acquisisce sempre di più col passare del tempo, raffinandola maggiormente se la si coltiva, disimparandola, purtroppo, se la si trascura.
Tanti e diversi sono i testi che una persona si trova a dover leggere. Tante e diverse, perciò, le strategie della lettura.
I DIVERSI TIPI DI LETTURA - C’è un primo livello di lettura: riconoscere le diverse lettere dell’alfabeto e poi le singole parole.
- C’è poi una lettura che si può definire orientativa, quella che si applica per “scorrere” i titoli del giornale. In questo caso aiutano molto le cosiddette “parole chiave”, quelle che sembrano costituire il fulcro dell’argomento trattato.
- La lettura di consultazione è una lettura orientativa fatta su un testo complesso per decidere se sarà possibile trovarvi gli argomenti che si cercano.
- C’è poi la lettura analitica a cui si accompagna la comprensione del testo.
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La lettura analitica serve a:
1) ricavare informazioni
2) individuare i rapporti tra le informazioni.
La lettura analitica può riguardare un racconto, un romanzo, letto per il proprio piacere, oppure un testo che deve essere studiato, nel qual caso subentrano tecniche particolari per l’apprendimento.
La lettura analitica è in ogni caso una lettura integrale e concentrata.
LETTURA SILENZIOSA E LETTURA AD ALTA VOCE Fondamentale è la distinzione tra: lettura silenziosa e lettura ad alta voce, che hanno obiettivi diversi e richiedono pertanto metodologie diverse.
- La lettura silenziosa è fatta per sé stessi e può essere eseguita in diversi modi, a seconda dello scopo che guida il lettore. La lettura silenziosa può essere: orientativa, di consultazione, analitica-approfondita.
- La lettura ad alta voce si rivolge ad altri, allo scopo di 1) far comprendere un testo; 2) coinvolgere la mente, l’animo e la fantasia dell’ascoltatore.
TECNICHE DI LETTURA AD ALTA VOCE Per impostare correttamente la lettura ad alta voce, occorre innanzi tutto eliminare quei difetti che possono ostacolare la comprensione di chi ascolta.
Bisogna cioè EVITARE di:
a. leggere con voce debole o tremolante
b. “mangiare “ le parole, omettendo di pronunciare alcune sillabe
c. leggere “tutto d’un fiato”, senza fare con la voce nessuna pausa.
Poiché chi legge ad alta voce deve tenere nella lettura un comportamento tale da favorire la comprensione di chi ascolta, bisogna invece SFORZARSI di:
a. Pronunciare correttamente ogni parola
b. Rispettare la punteggiatura
c. Non leggere le parole ad una ad una, ma abbracciare con lo sguardo tutta la frase che si sta leggendo
d. Usare un volume tale da farsi sentire da tutti gli ascoltatori
e. Aiutare gli ascoltatori, mettendo in evidenza l’informazione che si ritiene più importante, variando il tono della voce o facendo una breve pausa.
Tali tecniche, chiaramente, mirano a raggiungere un livello di lettura espressiva e sono rivolte a chi ha superato le difficoltà di decodificazione. I suggerimenti che seguono sono invece per gli alunni che non hanno ancora superato tali difficoltà.